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Il Patto che unisce: la CISL si mobilita per lavoro, salari, welfare e sviluppo

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Il Patto che unisce: la CISL si mobilita per lavoro, salari, welfare e sviluppo

La CISL scende in campo con «Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo», una mobilitazione nazionale per rilanciare il confronto sulle grandi sfide economiche e sociali del Paese.

L'obiettivo è costruire un percorso condiviso che metta al centro il valore del lavoro, la crescita dei salari, la tutela delle pensioni, il rafforzamento dei servizi pubblici e nuove opportunità per giovani e famiglie.

Una mobilitazione fondata su proposte concrete, dialogo sociale e partecipazione, per chiedere interventi efficaci nella legge di Bilancio e una strategia di sviluppo capace di guardare oltre le emergenze.

Il 7 novembre a Genova la prima tappa della mobilitazione

Il primo grande appuntamento è previsto per sabato 7 novembre 2026, alle ore 9.30, al Palasport di Genova, in Piazzale John Fitzgerald Kennedy.

L'iniziativa vedrà la partecipazione di lavoratrici e lavoratori, pensionati, delegati e rappresentanti sindacali delle regioni del Nord Italia.

La manifestazione si concluderà con l'intervento della Segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola.

Il calendario della mobilitazione proseguirà con altri due appuntamenti:

  • 28 novembre, Gioia Tauro: manifestazione dedicata alle regioni del Sud.
  • Metà dicembre, Roma: appuntamento conclusivo in prossimità del voto finale sulla legge di Bilancio.
Locandina Il Patto che unisce: 7 novembre Genova, 28 novembre Gioia Tauro, dicembre Roma. Lavoro, salari, welfare, pensioni per lo sviluppo.
Le tre tappe della mobilitazione CISL «Il Patto che unisce».

Le manifestazioni saranno accompagnate da assemblee e iniziative nei luoghi di lavoro e nei territori, per favorire la partecipazione e il confronto sulle proposte della Confederazione.

Le priorità della CISL: più salari, più tutele e più sviluppo

La piattaforma della mobilitazione affronta alcune delle principali criticità che interessano il Paese.

Salari e potere d'acquisto

Rafforzare i redditi da lavoro attraverso il rinnovo dei contratti collettivi, la valorizzazione della contrattazione e una fiscalità più favorevole ai lavoratori.

Fisco e legge di Bilancio

Prevedere misure strutturali per sostenere il ceto medio, ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro e valorizzare gli incrementi salariali derivanti dalla contrattazione.

Pensioni e previdenza

Salvaguardare il potere d'acquisto dei pensionati, rafforzare la tutela previdenziale e individuare soluzioni sostenibili che tengano conto delle differenti condizioni lavorative e generazionali.

Sanità, welfare e servizi pubblici

Investire nel Servizio sanitario nazionale, nelle politiche per la non autosufficienza, nel sostegno alle famiglie e nei servizi pubblici essenziali, contrastando le disuguaglianze sociali e territoriali.

Occupazione, giovani e formazione

Promuovere lavoro stabile e di qualità, contrastare la precarietà, sostenere l'occupazione giovanile e femminile e rafforzare l'apprendistato, la formazione continua e le politiche attive del lavoro.

Il Libro Verde CISL: una proposta per il futuro del Paese

Al centro della mobilitazione si colloca il Libro Verde per il Patto sociale – «Costruiamo insieme l'Italia di domani», il documento programmatico della CISL approvato dal Comitato Esecutivo il 21 settembre 2026.

Con oltre 120 proposte, il Libro Verde delinea un progetto che punta a coniugare crescita economica, giustizia sociale, innovazione, sostenibilità e partecipazione.

Tra i temi affrontati figurano la contrattazione, la politica industriale, gli investimenti, le competenze, il welfare, la previdenza, le politiche per i giovani e il ruolo dei lavoratori nei processi decisionali.

La proposta della CISL è quella di costruire un nuovo Patto sociale tra istituzioni, imprese e rappresentanze del lavoro, capace di definire priorità condivise e impegni verificabili.

Il documento rappresenta quindi non soltanto una piattaforma rivendicativa, ma anche una base di confronto per orientare le scelte economiche e sociali dei prossimi anni.

Approfondisci le proposte della CISL:

Istruzione e formazione: investire nelle persone per costruire il futuro

Tra gli elementi strategici del Patto sociale assume particolare importanza il ruolo dell'istruzione, della formazione professionale e dell'apprendimento permanente.

Le trasformazioni tecnologiche, digitali, ambientali e produttive richiedono investimenti continui nelle competenze e un sistema educativo capace di offrire opportunità effettive a tutte le persone.

In questo quadro, la valorizzazione del personale della scuola, delle università, della ricerca e della formazione professionale costituisce una componente essenziale di una strategia di sviluppo fondata sulla qualità del lavoro e sulla crescita delle conoscenze.

La contrattazione collettiva, il riconoscimento professionale, la stabilità occupazionale e la formazione continua sono strumenti indispensabili per sostenere chi opera quotidianamente nei sistemi educativi e formativi.

Investire nell'istruzione significa investire nella competitività del Paese, nella mobilità sociale e nelle opportunità delle nuove generazioni.

Un Patto sociale fondato su partecipazione e responsabilità

La mobilitazione «Il Patto che unisce» esprime la volontà della CISL di costruire risposte condivise ai problemi del Paese, attraverso il dialogo, la contrattazione e la partecipazione responsabile.

Una scelta che mette al centro la necessità di superare contrapposizioni improduttive, individuando obiettivi comuni e soluzioni concrete per lavoratori, pensionati, imprese e comunità.

Più salari, più welfare, più investimenti e più partecipazione: sono queste le condizioni per uno sviluppo che non lasci indietro nessuno.

La mobilitazione nazionale rappresenta un'occasione per dare forza a queste richieste e contribuire alla costruzione di un modello economico e sociale più equo, inclusivo e sostenibile.

Il Patto che unisce è una proposta per il futuro dell'Italia. Una proposta che chiama tutti alla partecipazione.

Per maggiori informazioni: CISL – Sito nazionale e CISL Scuola.

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