Notizie

Permessi per il diritto allo studio 2027: domande entro il 15 o 16 novembre in Emilia-Romagna

Notizie
Permessi per il diritto allo studio 2027: domande entro il 15 o 16 novembre in Emilia-Romagna

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande relative ai permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio, comunemente conosciuti come “150 ore”, da utilizzare nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.

Il beneficio è rivolto al personale della scuola statale che intende frequentare percorsi di istruzione, formazione universitaria, qualificazione professionale e abilitazione, secondo quanto previsto dalla normativa e dalla contrattazione collettiva.

In Emilia-Romagna le modalità di accesso sono disciplinate dal Contratto collettivo integrativo regionale per il triennio 2025-2027, sottoscritto definitivamente il 23 gennaio 2025.

Scadenze delle domande: attenzione alle differenze tra province

La scadenza ordinaria prevista dalla contrattazione regionale è il 15 novembre dell'anno precedente a quello di fruizione dei permessi.

Poiché nel 2026 il 15 novembre cade di domenica, alcuni Ambiti territoriali hanno individuato come termine il lunedì 16 novembre 2026, mentre altri hanno mantenuto espressamente la data del 15 novembre. In particolare:

  • 15 novembre 2026: Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Piacenza e Reggio Emilia.
  • 16 novembre 2026: Parma, Ravenna e Rimini.

Per le province che indicano il 15 novembre, si raccomanda di presentare la domanda entro venerdì 13 novembre, senza attendere la giornata festiva.

È inoltre necessario verificare eventuali scadenze interne anticipate stabilite dalla propria istituzione scolastica.

Chi può richiedere i permessi per il diritto allo studio

In base al contratto integrativo regionale, possono presentare domanda:

  • il personale docente, educativo e ATA con contratto a tempo indeterminato, anche in regime di tempo parziale;
  • il personale docente, educativo e ATA con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2027 o al 30 giugno 2027;
  • il personale con contratto annuale per l'insegnamento della religione cattolica.

Non rientra invece tra i destinatari individuati dal contratto regionale il personale con supplenze temporanee di breve durata.

Il beneficio è subordinato alla disponibilità dei posti nel contingente assegnato e all'applicazione dei criteri previsti dalla contrattazione regionale.

Quante ore spettano e come possono essere utilizzate

I permessi possono essere concessi fino a un massimo di 150 ore individuali per anno solare.

Il monte ore effettivamente riconoscibile dipende anche dalla tipologia di contratto, dall'orario settimanale di servizio e dalla durata del rapporto di lavoro, secondo le regole contrattuali applicabili.

Le ore possono essere utilizzate per frequentare le attività formative previste, svolgere eventuali tirocini e sostenere gli esami, comprendendo anche il tempo necessario per raggiungere la sede delle attività.

I permessi possono essere fruiti per parte dell'orario giornaliero oppure per l'intera giornata di servizio, secondo le modalità previste dal contratto regionale.

Non costituiscono invece un monte ore liberamente utilizzabile per lo studio individuale: la fruizione deve essere collegata ad attività ammesse e adeguatamente documentate.

Per i corsi erogati online occorre rispettare le specifiche condizioni contrattuali e documentare la partecipazione alle attività formative in coincidenza con l'orario di servizio.

Quali percorsi di studio consentono di richiedere le 150 ore

Il contratto integrativo regionale individua le tipologie di corsi che possono dare accesso ai permessi, stabilendo anche un ordine di priorità. Tra i percorsi previsti rientrano:

  • corsi universitari per il conseguimento di lauree triennali e magistrali;
  • corsi di specializzazione e titoli postuniversitari riconosciuti;
  • percorsi di abilitazione all'insegnamento e acquisizione dei CFU/CFA previsti dalla normativa;
  • percorsi di specializzazione sul sostegno, compreso il TFA;
  • corsi di qualificazione e riconversione professionale;
  • percorsi finalizzati al conseguimento di altri titoli di studio riconosciuti.

Sono inoltre previste specifiche disposizioni per il completamento di percorsi per i quali il dipendente abbia già beneficiato dei permessi, nel rispetto della durata legale del corso.

Qualora le richieste siano superiori al contingente disponibile, l'Ambito territoriale competente procede alla formazione delle graduatorie applicando le priorità definite dall'articolo 5 del contratto regionale.

Percorsi abilitanti e iscrizioni non ancora perfezionate

Una particolare attenzione riguarda il personale interessato ai percorsi abilitanti e alle procedure di acquisizione dei CFU/CFA.

Per le situazioni espressamente previste dal contratto regionale, è possibile presentare domanda anche quando la procedura di iscrizione al corso non sia stata ancora completata. In questi casi l'ammissione avviene con riserva, che deve essere sciolta entro il 30 dicembre 2026, secondo le indicazioni dell'Ambito territoriale competente.

È importante presentare comunque la domanda nei termini previsti, verificando le condizioni richieste per il proprio percorso formativo.

Come presentare la domanda

Il personale interessato deve compilare il modello ufficiale predisposto dal proprio Ufficio scolastico territoriale e consegnarlo alla scuola di servizio.

La domanda deve contenere i dati anagrafici, la tipologia di corso, la sede di servizio, la situazione contrattuale e le ulteriori informazioni richieste per la valutazione. La scuola provvederà alla verifica e alla trasmissione della documentazione all'Ambito territoriale competente.

È fondamentale compilare tutti i campi richiesti: le domande incomplete o prive delle informazioni necessarie potrebbero non essere prese in considerazione.

L'assegnazione dei permessi avverrà successivamente alla valutazione delle domande e alla pubblicazione delle graduatorie, nel rispetto del contingente disponibile.

Avvisi ufficiali e modelli di domanda per provincia

Per consultare le disposizioni territoriali e scaricare la modulistica relativa al 2027, sono disponibili le seguenti comunicazioni ufficiali:

Emilia

Romagna

Il supporto della CISL Scuola Emilia-Romagna

La CISL Scuola Emilia-Romagna richiama l'attenzione del personale interessato sull'importanza di verificare con tempestività i requisiti di accesso, le scadenze previste nel proprio territorio e la correttezza della documentazione.

La possibilità di conciliare lavoro e formazione rappresenta uno strumento importante per la crescita professionale e la valorizzazione delle competenze del personale scolastico.

Per informazioni, chiarimenti sui requisiti e supporto nella compilazione delle domande è possibile rivolgersi alle strutture territoriali della CISL Scuola Emilia-Romagna.

Le indicazioni riportate riguardano il personale delle istituzioni scolastiche statali. Per i dipendenti delle scuole paritarie e degli enti di formazione professionale occorre fare riferimento alle specifiche disposizioni contrattuali applicabili.

Continua a leggere

Altre notizie