Approfondimento · lettura di 5 minuti

Come scegliere le 150 preferenze GPS: guida per i docenti precari

Approfondimenti
Come scegliere le 150 preferenze GPS: guida per i docenti precari

In breve. Ogni estate i docenti inseriti nelle GPS indicano fino a 150 preferenze tra scuole, comuni, distretti o intera provincia per ottenere una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche. La domanda si fa solo online e, una volta scaduto il termine, non si può più cambiare. Conviene arrivare con una bozza già pronta: prima le scuole che vuoi davvero, poi le preferenze più ampie. Attenzione: una sede inserita e poi rifiutata costa cara.

Che cosa sono le 150 preferenze GPS

È la domanda con cui chi è inserito nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e nelle graduatorie a esaurimento indica, in ordine di priorità, dove vuole lavorare. Sulla base di queste scelte e della posizione in graduatoria, l’algoritmo del Ministero assegna le supplenze annuali (fino al 31 agosto) e quelle fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

La procedura si svolge interamente sul portale ministeriale POLIS – Istanze Online, con accesso tramite SPID o CIE. Nella stessa domanda si gestiscono anche la conferma sul posto di sostegno e le supplenze da GPS sostegno di prima fascia finalizzate al ruolo.

Le date cambiano ogni anno e sono fissate da una circolare del Ministero, di solito nella seconda metà di luglio: le trovi nelle notizie del sito quando escono.

Cosa succede se non presenti la domanda

Non presentarla equivale a rinunciare alle supplenze annuali e fino al 30 giugno da GAE e GPS, ma solo per quell’anno scolastico. Restano possibili le supplenze brevi dalle graduatorie di istituto. Dopo la scadenza non sono ammesse modifiche né integrazioni.

Preferenze puntuali e sintetiche: la differenza che conta

Nella domanda puoi indicare due tipi di preferenza, che si sommano nel limite di 150 voci:

  • Preferenza puntuale: una singola scuola, indicata con il codice meccanografico. L’ordine lo decidi tu e vale solo per quella sede.
  • Preferenza sintetica: un intero comune, distretto o provincia. Con una sola voce comprendi tutte le scuole dell’area, ma l’ordine interno lo decide l’algoritmo seguendo il bollettino ufficiale: potresti quindi essere assegnato anche a una sede meno comoda.

Come impostarle: apri la lista con le preferenze puntuali per le scuole che desideri di più, nel tuo ordine reale di gradimento; prosegui poi con le sintetiche come rete di sicurezza per allargare la zona.

Come funziona l’algoritmo e il «ripescaggio»

Dall’anno scolastico 2026/27 l’algoritmo lavora in modo continuativo (OM 27/2026, art. 12, comma 10): quando si liberano nuovi posti, anche per effetto di rinunce, non riparte dall’ultimo nominato ma riesamina l’intera graduatoria. Chi non aveva ottenuto una sede al primo turno può così essere ripescato nei turni successivi.

Il ripescaggio però lavora solo sulle preferenze che hai espresso: non corregge una domanda incompleta. Quello che non indichi o non spunti (per esempio la disponibilità agli spezzoni o alla cattedra orario esterna) resta una rinuncia per tutto l’anno. Per questo una compilazione ampia e ben ordinata conta più che mai.

Rinunce e sanzioni: la sede inserita è tua a tutti gli effetti

Se l’algoritmo ti assegna una sede che avevi inserito, anche dentro una preferenza sintetica, e tu rinunci o non prendi servizio nei termini, sei escluso dalle fasi successive di assegnazione per tutte le graduatorie a cui hai titolo, per l’intera vigenza.

L’errore più comune è inserire un intero comune o un’intera valle «tanto per riempire». Meglio 80 preferenze reali che 150 messe a caso: il numero massimo non è un obbligo.

La conferma sul posto di sostegno

Chi ne ha i requisiti può chiedere di essere confermato sul posto di sostegno dove ha lavorato, in una sezione dedicata della stessa domanda (OM 27/2026, art. 13). È una scelta definitiva e irrevocabile: va decisa prima, con calma, non davanti allo schermo.

Prima di compilare: le domande da farti

La scelta delle sedi è personale: nessuno conosce i tuoi vincoli meglio di te. Prima di aprire la domanda, rispondi per iscritto a queste domande:

  • Fin dove? Quanto viaggio reale accetti ogni giorno, tutto l’anno, anche d’inverno?
  • Che contratto? Solo cattedre intere, o anche spezzoni? Da quante ore in su? Con quale completamento?
  • Quali graduatorie? Quali classi di concorso e tipologie di posto attivare, e in che ordine?
  • Sostegno: confermi? Hai i requisiti? Vuoi dire sì?
  • Quali scuole? Sai scrivere le tue prime 10-15 preferenze puntuali? Hai una bozza completa, senza riempitivi?
  • Precedenze? Legge 104, figli, riserve: hai i documenti e sai dove si dichiarano?

Domande frequenti

Posso modificare la domanda dopo averla inviata?

Sì, finché la procedura è aperta. Dopo la scadenza non sono più ammesse modifiche o integrazioni.

Devo per forza inserire 150 preferenze?

No. Il numero massimo non è un obbligo: inserisci solo le sedi in cui accetteresti davvero di lavorare, perché rinunciare a una sede assegnata comporta l’esclusione dalle fasi successive.

Il sindacato può compilare la domanda al posto mio?

No: la domanda va compilata e inviata personalmente su POLIS. La CISL Scuola organizza incontri informativi gratuiti e può controllare la tua bozza prima dell’invio.

Fatti aiutare dalla tua sede

Ogni estate le sedi della CISL Scuola Emilia-Romagna organizzano incontri informativi sulle 150 preferenze e controllano le domande degli iscritti prima dell’invio. Se è la tua prima domanda, o se cambi provincia, classi di concorso o scegli il sostegno, prenota per tempo un appuntamento: porta la bozza e le domande già scritte. Trova la tua sede.

Fonti: Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 (artt. 12 e 13); circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 11814 del 6 maggio 2026.
Aggiornato a novembre 2026 (anno scolastico 2026/27).

Continua a leggere

Altre notizie